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Alla scoperta dell’Etna

Le origini e l’attività del vulcano Etna

La formazione del complesso vulcanico dell’Etna iniziò circa 600 mila anni fa, e fu causata da una serie di eruzioni sottomarine che si verificarono a seguito del contatto tra due zolle che tuttora si scontrano in questa porzione di Mediterraneo. Si tratta della zolla africana che, muovendosi verso nord, va ad impattare con la zolla euroasiatica causando eruzioni effusive o esplosive che si susseguono da centinaia di migliaia di anni. L’Etna è un vulcano attivo che, anche se in passato ha generato eruzioni distruttive, attualmente non è considerato come particolarmente pericoloso per le persone. I rischi maggiori sono dovuti all’imprudenza dei turisti che vi salgono, come accadde ad esempio nel 1979 quando un’improvvisa esplosione uccise nove persone. Da allora, l’accesso ai crateri è stato fortemente limitato.

Vulcani Un’ascensione sull’Etna

Con i suoi 3343 metri di altezza, l’Etna è uno straordinario punto panoramico dal quale si può godere di una vista a 360 gradi sulla Sicilia orientale ed in particolare sul messinese e sul catanese, sino al Golfo di Taormina ed alle Isole Eolie. Per le persone meno sportive si segnala la presenza di quattro impianti di risalita che conducono sino ad una quota di 2604 metri, alla cosiddetta Montagnola. Da qui è possibile proseguire a piedi verso i crateri ubicati sulla sommità del vulcano, ammirando un luogo straordinario: la Valle del Bove. Questa depressione vulcanica è lunga 7 chilometri e larga 5, e contornata da pareti rocciose che nei punti più alti raggiungono i 1000 metri. Numerose sono le grotte vulcaniche create dalle colate di lava, delle quali la più famosa è la Grotta del Gelo: si tratta di una grotta molto particolare, dal momento che al suo interno si trova del ghiaccio fossile perenne. Attualmente il vulcano è formato da quattro crateri attivi, posti sulla sommità, nei quali periodicamente si verificano eruzioni che tuttavia non sono pericolose per l’uomo proprio perché si verificano lontano dai centri abitati. Il cratere principale è conosciuto come Voragine ed è situato in posizione centrale; ai lati si trovano la Bocca Nuova (formatasi nel 1968) e i due crateri subterminali di nordest (1911) e di sudest (1971). Oltre ai crateri principali vi sono numerose bocche laterali di minori dimensioni, che dai vulcanologi sono definite come crateri avventizi. Più in basso, a quota 1200, si trovano le Gole di Alcantara scavate dall’omonimo torrente. In questa vallata tortuosa e impervia è possibile ammirare rocce nere a picco che si tuffano in laghetti cristallini, alternate a cascate ed a formazioni geologiche di forma prismatica. Gli impianti di risalita sono attivi tutto l’anno, ed oltre all’escursionismo nelle quattro stagioni consentono, in inverno, di sciare lungo le piste che scendono lungo i versanti dell’Etna.

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